Les Bormes

Sentieri invisibili, presenze silenziose

Rudere della frazione

Les Bormes non è solo un luogo abbandonato: è un passaggio tra mondi.

Questo villaggio un tempo abitato – che prende il nome dalle bormes, cavità rocciose e rifugi naturali – oggi vive un’altra vita. Le case in pietra sono state riconquistate dal muschio, i tetti hanno lasciato spazio al cielo. Ma i sentieri… quelli restano. E vengono ancora percorsi. Non più da chi andava al mulino o al pascolo, ma dagli animali che abitano questi boschi.

Qui, lontano da strade e rumori, la Natura riprende il suo ritmo profondo.
Cervi, caprioli, cinghiali, volpi, faine, martore, tassi, rapaci diurni e notturni… e lupi: tutti transitano regolarmente in questa zona. I lupi, in particolare, percorrono di notte gli stessi sentieri che un tempo solcavano i montanari. Scelgono i percorsi tracciati, più comodi, più efficienti: possono coprire anche 60 chilometri in una sola notte, sempre in modalità “risparmio energetico”.

Il Corpo Forestale della Valle d’Aosta monitora da anni questa area, attraverso fototrappole e osservazioni sistematiche. Les Bormes è diventato così un osservatorio privilegiato della fauna: un luogo dove la presenza animale è discreta, ma continua, viva, misteriosa.

Il lupo, simbolo potente della biodiversità alpina, è oggetto di studio approfondito:

  • si raccolgono escrementi per analisi genetiche,
  • si studiano le predazioni,
  • si cercano tracce e si ascoltano ululati di risposta al wolf howling.

Il branco di lupi è una vera e propria famiglia: coppia dominante, cuccioli dell’anno e figli degli anni precedenti. Il branco occupa un territorio medio di 250 km² e regola autonomamente la sua crescita. I cuccioli, spesso, non superano il primo anno di vita. Al raggiungimento dell’età adulta, i giovani possono restare nel branco o andare in dispersione, viaggiando anche per centinaia di chilometri. È così che i lupi hanno ricolonizzato le Alpi partendo dall’Appennino, negli anni ’90.

Les Bormes è oggi un crocevia di storie: quelle umane, ormai silenziose, e quelle animali, che continuano a scriversi ogni notte.

Se camminate con attenzione, forse riuscirete a percepire entrambe.
Perché la montagna non dimentica: custodisce.
E chi ascolta, può ancora sentire.

Ascolta la narrazione

Attività proposte per i bambini

Gioco: Il gioco in ascolto del silenzio

Siediti e resta in silenzio per 2 minuti. Quanti suoni riesci a riconoscere? Scrivili: acqua, uccelli, vento…

Sdraiati a pancia in giù su un prato o siediti e osserva ciò che ronza, striscia e cammina intorno a te. Descrivi un animale di tua scelta nel modo più preciso possibile, poi trova un nome di fantasia per l’animale. 

Camminando lungo il sentiero fino a Outre-Lève, cerca impronte e tracce di animali selvatici che hanno utilizzato il sentiero su cui stai camminando anche tu.

Attività proposte per gli adulti

Stai attraversando una zona del bosco molto preziosa per gli animali che popolano questa valle. 

L’invito è dunque anzitutto a non lasciare tracce del tuo passaggio, a parte le orme dei tuoi passi…

È importante, infatti, non alterare l’equilibrio delicato di questo ecosistema, così essenziale per gli spostamenti dell’avi-fauna selvatica.

Ti propongo anche un piccolo gioco di immedesimazione: 

C’è un animale tra quelli “di casa” qui citati nel pannello che ti è più familiare, da cui ti senti più attratto, che ti ispira più simpatia o che ti affascina maggiormente?

Prova a pensare per quale ragione senti questa attrazione, questa curiosità, questa simpatia. È per il suo temperamento, per lo stile di vita, per le sue caratteristiche fisiche, per la sua aura misteriosa?

Può essere di aiuto scrivere qualche nota su un taccuino così, nei giorni successivi a questa esplorazione, potrai scoprire di più sull’animale che hai scelto e fare qualche ricerca circa le sue abitudini, come si adatta alle stagioni, come costruisce relazioni con altri individui della sua stessa specie, eccetera.

Investigare su questi aspetti potrebbe anche rivelarti qualcosa della tua interiorità, come se l’animale selvatico che hai scelto fosse uno specchio in cui puoi vedere meglio qualcosa di te!

Tendi l’orecchio, ascolta ed esplora!

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