Il Sentiero dei sei Ponti a Pontboset

Un itinerario sospeso tra Natura, storia e ingegno umano

Panorama generale

Il sentiero prende il via dal borgo medievale di Pontboset (quota circa 780 m), dominato da antiche architetture alpine, rascard, fontane di pietra e granges. Con un breve itinerario ad anello di circa 4,9 km e 200 m di dislivello, permette di attraversare sei ponti in pietra, immersi nella rigogliosa valle del torrente Ayasse, lungo gole profonde e cascate.

I ponti

  1. Ponte di Bozet, dall’andamento a “schiena d’asino”, uno dei ponti più scenografici sul torrente Ayasse, collegava il capoluogo alle mulattiere per Piolly e Fournier.
  2. Ponte di Frontière, piccolo ponte di pietra oltre il torrente, offre interessanti scorci del corso d’acqua e dell’abitato adiacente.
  3. Ponte “ballerino”, un caratteristico ponticello sospeso sopra pozze d’acqua cristallina del torrente Ayasse.
  4. Ponte dell’Orrido di Ratus, che attraversa un profondo canyon scavato dalle acque: una visione drammatica del paesaggio roccioso e dell’erosione naturale.
  5. Ponte sulla Manda, con elegante arco in pietra che offre una vista sulle acque limpide e sulla tipica vegetazione alpina.
  6. Il più scenografico ponte finale, proprio sull’Ayasse: un grande ponte ad arco che guarda una pozza naturale e rappresenta il fulcro della vista panoramica conclusiva.

Ambiente e bellezza del paesaggio

Il percorso alterna tratti in borgo, mulattiere, brevi discese in prossimità del torrente e salite nel bosco. Lungo il cammino si alternano scorci su gole, cascate, pozze e pareti rocciose levigate dall’acqua, creando un’atmosfera suggestiva e selvaggia pur restando fruibile a tutti.

Valore storico e interpretativo

I ponti testimoniano l’ingegnosità delle comunità alpine che, tra XVII e XIX secolo, utilizzarono soprattutto la pietra per costruire collegamenti stabili tra villaggi e mulattiere. È un patrimonio invisibile e vivo, racchiuso nella pietra, nel tracciato e nella memoria collettiva dei residenti.

Dati tecnici utili

  • Lunghezza totale: circa 4,9 km ad anello
  • Altitudine: da circa 685 m a 850 m
  • Dislivello positivo: circa 200 m
  • Durata in movimento: circa 1 h 06 min
  • Periodo consigliato: da aprile a ottobre; percorso accessibile quasi tutto l’anno salvo neve a bassa quota.

Perché visitarlo?

Offre esperienze sensoriali dirette: l’ascolto del torrente, il fresco delle pozze, la bellezza rustica degli edifici alpini, le emozioni delle gole e dei ponti antichi.

Rispecchia perfettamente la visione dell’heritage interpretation: il racconto è costruito attorno a luoghi familiari, aneddoti, emozioni e paesaggi viventi.

Permette di leggere il territorio come un libro aperto, scoprendo il ruolo dell’ingegneria popolare, l’uso dell’acqua e la vita nei villaggi tipici delle Alpi valdostane.

Riferimenti esterni

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