
Regole di comportamento
Con passo gentile: piccolo decalogo per un cammino consapevole
Se lasci il sentiero, cammina come uno scoiattolo
A volte i piedi si allontanano dal tracciato. Se succede, muoviti con leggerezza, senza calpestare i fiori, senza disturbare. Entra nel bosco in punta di piedi, come farebbe un animale di casa.
Non lasciare tracce
Porta via con te ogni rifiuto. Lascia il sentiero come vorresti ritrovarlo.
Rispetta la quiete
Qui il silenzio parla. Ascoltalo. Le voci forti, le musiche artificiali, i rumori invadenti coprono i suoni della Natura.
Osserva senza disturbare
Se incontri animali selvatici, non avvicinarti. Resta fermo, in silenzio. Guarda, senza desiderare di possedere. La meraviglia è più grande quando non interrompe.
Raccogli con cura, e ringrazia
Se vuoi cogliere un’erba o un fiore, fallo con rispetto: mai tutti dalla stessa pianta, mai con la radice. E ricordati di dire grazie.
Attenzione: non raccogliere mai fiori protetti, come il giglio martagone o le orchidee selvatiche. Se li incontri, annusali, osservali, fotografali… e poi lasciali lì, dove devono stare.
Maggiori informazioni si possono trovare nella normativa regionale per la tutela della flora.
Gli oggetti antichi, invece, non prenderli. Sono parte della memoria di questo luogo.
Onora i luoghi sacri e i villaggi
Le cappelle, i ruderi, le fontane, i forni… sono storie in pietra. Passaci vicino come in un luogo abitato. Saluta. Ascolta.
Se incontri un animale selvatico, fermati
Non gridare, non correre, non voltare le spalle. Resta calmo, lascia spazio. Ricorda che sei tu l’ospite.
Vesti con cura e con buon senso
Scarponi, giacca, strati leggeri e caldi, acqua nello zaino e un piccolo kit per le emergenze. La montagna ama chi si prepara.
Segui le stagioni, e il cielo
Il sentiero cambia volto con la neve, la pioggia, il sole. Informati prima di partire. Rispetta i suoi tempi.
Cammina con gratitudine
Questo sentiero è fatto di vite, di scelte, di silenzi e di mani. Non ti appartiene, ma ti accoglie. Cammina con il cuore aperto. Quando ci entri fallo con l’intento di non nuocere e quando ne esci ringrazia il luogo.